COMUNICATO STAMPA
Mostra: Igino Marangon: libertà della memoria, presenze, assenze... artifici
Luogo: LE VENEZIE, Villa Letizia, Via Tandura 5, Treviso
Periodo: 29 novembre 2008 – 06 gennaio 2009
Inaugurazione: sabato 29 novembre ore 17.00
Igino Marangon ci fa assistere al degrado di un mondo, alla sua trasformazione, che significa fine di un paesaggio, di una serie di tradizione e di attività, di una civiltà... Assenze e presenze di dimore rurali articolate sulla complessità delle operazioni agricole richieste dall’organizzazione produttiva, ri costruite con disegni illuminanti... Quello che rimane ancora del passato, elementi architettonici delle case rurali di un territorio veneto circoscritto, la provincia trevisana di collina e di pianura, riflessa nel Sile, nel Muson, nel Monticano fino al Piave... Fantasmi, simulacri, parvenze impalpabili, suggerite più che colte per un modo di vedere e di percepire naturale e scientifico insieme... E ancora artifici sulla scia storica dei capricci..!
Igino Marangon è nato a Quinto di Treviso nel 1959, laureato in architettura allo IUAV nel 1983, è iscritto dal 1985 all’Ordine degli architetti di Treviso, città in cui esercita la libera professione.
Ha redatto i disegni per V. Galliazzo I ponti romani, Edizioni Canova , 1995. Per lo stesso autore ha eseguito disegni di architettura Una comunità sul fiume, 1992 e una Grammatica architettonica classica, non pubblicata.
Ha collaborato con W. Dorigo in Venezie sepolte nella terra del Piave, Viella Roma, 1999; con M. Brusatin per il rilevo della Rocca di Asolo e per il progetto Monfumonova; con D. Luciani per il rilevo delle false rovine del parco di Villa Stucki – Longobardi, a Mogliano Veneto.
Ha esposto Disegni di architetture venete alla Casa dei Carraresi di Treviso 1989 (presentazione M. Brusatin); nello spazio espositivo Fadha Murgania in Badoere 2002 (presentazione D. Luciani); nello spazio espositivo della CNA 2003 (presentazione A. Bellieni).
Suoi disegni sono conservati presso la biblioteca del Centre Canadien d’Architecture di Montreal.
Lavora nel campo della nuova edilizia residenziale, nel recupero di fabbricati rurali, e nel restauro di edifici storici.
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