| Per ricordare il ventennale
della loro fondazione, LE VENEZIE propongono mostre di rilievo
dedicate ad Artisti contemporanei interessati ad un lavoro di ricerca
suggestivo e a personalità scomparse, ricostruendone aspetti sconosciuti.
Sabato 21 aprile 2007 alle ore 18.00
a LE VENEZIE, Villa Letizia, Via Tandura 5, Treviso si inaugura
la mostra personale:
Giancarlo Flati, Tempo mobile dellEternità
alla presenza dellAssessore alle Attività produttive del
Comune di Treviso dott. Corrado Cecconato
e del dott. Pino Martino Responsabile Relazioni esterne 50&Più
Fenacom
...Campo dindagine per la ricerca di Flati, scrive
Luigina Bortolatto, è la materia che ha già
vissuto, percossa, percorsa o assorbita dalla luce...
...Il desiderio di azzeramento e di partire dalla dimensione di tabula
rasa induce Flati a creare un teatro di relazioni in cui le piste portano
altrove, attraverso riferimenti e citazioni senza identificarsi in alcuno
di essi.
La sua idea di campo più che di spazio, ospita relazioni mobili.
Si produce una rappresentazione dilatata che sottolinea levento
non enfaticamente, ma come movimento che parte dallinterno e si
dà in termini di espressione e di immagine, passando allesterno.
E un racconto iniziatico per stabilire un percorso attraverso
cui approdare a un livello di nuove conoscenze.
Nella sua pittura il momento di affioramento dellimmagine, che
tiene stretti profondità e superficie, è interrotto dalladdensamento
di motivi che si integrano con il resto della composizione. Cè
una legge di aggiustamento che regge lopera: larmonia giocata
nella tensione di doppia polarità, di implosione e distensione,
come il respiro fatto di un doppio momento prolungato. Linquadratura
dinamica usa lartificio del punto di vista che ricorda il movie.
I colori, ora densi e pastosi quasi macerati dal tempo, concorrono a
dare arcaicità al dolore e alla devastazione della storia (Anselm
Kiefer e David Hirst ?). Ma altri si fanno squillanti, teneri, neonati
per salire al celestiale incontro da abissi di buio e di splendore.
Referente culturale è linsegnamento di Cage riguardante
il rapporto con il suono, il rumore, il silenzio. Spesso Flati dà
forma alle parole dellamato Luzi, intrecciate alle liriche di
Peretti che segue da tempo il suo lavoro di ricerca. Lincontro
con la poesia diventa sogno quando il silenzio si fa trasparenza annegata
nella luce... 2007
In un intervista di Alida Maria Sessa a Giancarlo Flati sul rapporto
tra luce e materia lartista risponde: Forse sono un naufrago
di unonda anomala della storia, ho con me alcuni detriti, granelli,
vetri infranti, pietruzze, conchiglie, radici
e colori. Sono
le mie zattere, i miei strumenti per viaggiare alla deriva del flusso
e tentare di esplorare in controluce il mistero.2006
Nel 2006 Duccio Trombadori scrive: Flati non è né
intende essere un cantastorie figurativo che si compiace di tradurre
esteticamente i paradossi immediati dellemozione e della fantasia.
Più che figurare metafore allusive, o rilevare simboli dalle
sue impressioni, egli cerca di riprodurre per immagini le strutture
primigenie del ritmo vitale
.
Gioia Mori individua Giancarlo Flati Pittore del respiro di anime
telematiche...e continua... Le sue tele vibrano della stesura mossa
impressa agli acrilici del fondo, distesi secondo il ritmo musicale
di piccole onde, secondo il moto rassicurante del liquido amniotico.
Germinano da lì embrioni filiformi, precise colature di sabbia
dai profili antropomorfi, infiltrazione archetipica delluomo creato
dal fango, ancora simili agli esseri alati con cui condivisero la sapienza
delliniziale età delloro. Frammenti di conchiglie
convivono con lidea delluomo di sabbia, perché anchesse
detengono il segreto del codice perfetto, quel numero costante che regola
la loro spirale, linterno matematicamente progettato; progettato
come le regolari catene del Dna, fili a incastro che disegnano la ragnatela
della vita...
2006
Giancarlo Flati nasce a LAquila nel 1953. E docente
di Microchirurgia e di Metodologia Medico Scientifica V e VI presso
lUniversità degli Studi di Roma La Sapienza.
Ben presto, ancora undicenne, acquisisce pratica e conoscenza delle
tecniche artistiche elaborando una sua visione che va via via precisandosi
per complessità e originalità.
La sua attività espositiva inizia nel 1984. Sono molte le partecipazioni
per invito a Premi e Rassegne nazionali ed internazionali di Pittura
come pure a mostre Personali, Virtuali e Collettive.
Ha illustrato testi poetici e storici. Epresente in Collezioni
Pubbliche e Private in Italia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania,
Polonia, Spagna, USA, Australia
Hanno, tra gli altri, scritto di lui: Giorgio Agnisola,Vito Apuleo,
Luigina Bortolatto, Sandro DellOrco, Rosa Grazia Finelli, Zenon
Grocholewski, Luciano Luisi, Roland Maszka, Renato Minore, Gioia Mori,
Elio Peretti,Roberto Russo, Alida Maria Sessa, Duccio Trombadori
La mostra si conclude domenica 20 maggio.
Orario: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì
ore 09.00 13.00;giovedì, sabato, domenica ore 15.00
19.00.
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