La lingua dell’arte nell’anno 2007
Risorgimento ieri, Risorgimento oggi, unificazione e identità

 

 




ARTISTI

Baggio Silvana
Bassanello Mariagrazia
Battain Franca
Benetton Simon
Bernardini Massimo
Bettello Paola
Brazzalotto Bruna
Buso Toni
Cadamuro Alessandro
Caposciutti Giustino
Caruso Bruno
Carraro Libera
Cilia Franco
Costa Carlo Alfonso
Crosato Diego
D’Agostini Natale
Della Toffola Francesca
De Santi Renato
De Visini Carmen
Donadel Bruno
Fabris Luisa
Falsini Paolo
Fanna Roncoroni Maria Pia
Favale Antonio
Ferrante Giò
Ferretton Paolo
Flati Giancarlo
Furlan Andrea
Gagno Silvio
Gasparini Antonio
Gerombra
Klutzeva Jotzoff Lilia
Madeyski Cristina
Marconi Carlo
Milic Zdravko
Mora Beppe
Morari Vittorino
Nena Alfiero
Pavan Gianfranco
Pesco Giuseppe
Poloni Roberto
Rebesco Piergiorgio
Rivalta Laura
Rota Candiani Franco
Sartorelli Lenci
Seguso Livio
Slis Pierluigi (Officine Artistiche)
Stefanelli Claudio
Taboga Enzo
Tempera Paolo
Tigelli Roberto
Varese Renato
Vivian Gianfranco
Vivian Valerio
Zanette Gianluigi (GiaZan)
Zavagno Nane

Con il Patrocinio del Comune di Treviso

Per ricordare il ventennale della fondazione de LE VENEZIE abbiamo il piacere di invitarLa

Sabato 16 giugno 2007 alle ore 18.00
in Villa Letizia, Via Tandura 5, Treviso

alla mostra

La lingua dell’arte nell’anno 2007
Risorgimento ieri, Risorgimento oggi, unificazione e identità


Il Presidente
comm. Arnaldo Compiano

 

Nel 2001 LE VENEZIE hanno presentato nella sede e nel parco di Villa Letizia il Padiglione America Latina della 49^ Biennale. Nel 2007 l’esposizione La lingua dell’Arte nell’Anno 2007 si sviluppa parallela alla mostra ufficiale della 52^ Biennale, oltre gli eventi collaterali e i percorsi alternativi.

Non solo veneti gli artisti de LE VENEZIE si spostano avanti e indietro, non progressivamente, ma secondo un’idea circolare del tempo che si rigenera nel suo eterno ritorno. Le forme designano la fiducia degli artisti nell’equilibrio tra storia e natura, tra cultura e natura. Talvolta gli artisti, per far affiorare le tracce di accesso a quello che intendo tesoro dell’arte, avanzano come funamboli con il rischio di precipitare nella materia del proprio immaginario.

Tra loro si assiste al recupero della pittura come capacità di restituire il carattere e lo spessore dell’immagine che non si priva del piacere di rappresentare. Lo sguardo si proietta attraverso le memorie di molte immagini pur con la pratica della citazione, spesso mescolando humour e narcisismo estetizzante. La pittura informale resiste con rifiuto della composizione della forma e dell’analisi strutturale. L’energia vitale viene comunicate all’inerzia della materia con segni pari ai suoi sussulti. Dopo l’astrazione lirica, l’action painting e il gruppo Cobra ora la superficie, che è spazio, scandisce il tempo attraverso le impronte di alternanza di pieno e di vuoto, di emergenza e di scavo, di ombra e di luce in cui spiccano eterogenei inserti materici.

Gli scultori in mostra, con apertura verso la produzione artistica precedente, coniugano e rielaborano linee, movimenti, tendenze, correnti, post-avanguardie con applicazione fantastica di un’idea dell’arte strettamente legata alle sue tecniche. Nell’immagine oscillano due polarità: quella della riduzione stilistica e quella della sospensione formale. Così l’immagine si carica di rimandi e l’oggetto rappresentato si configura in forme slittanti.
In altri casi gli autori producono opere singolari e diverse come false macchine inutilizzabili che funzionano perfettamente sul piano poetico o realizzano imitazioni di soggetti presi dal mondo vegetale distaccandosi radicalmente dai modelli originali.
L’immagine fotografica, esplicito elemento linguistico e narrativo, è usata per sovrapposizione attravero una regia di preparazione scenografica e scelta di protagonisti. Più spesso, con rivoluzione strutturale del procedimento fotografico sulla sua smaterializzazione per ricerche foto dinamiche consegue esiti suggestivi in ambito simbolico con impiego di tecniche informatiche.

L’attuale esposizione di 55 artisti, affrontando tematiche esistenziali e problemi contemporanei, rappresenta un tentativo di restituire all’artista la sua identità di fronte a una società indifferente alle sue proposte e provocazioni. Una particolare attenzione alla mostra può rafforzare, nel visitatore, approfondimenti necessari intorno ai modi di costruzione delle immagini, che non entrano in urto con la decisiva componente fantastico-inventiva delle opere. Richiamo indispensabile al fine di penetrarne il significato... e i suoi campanelli di allarme.

Luigina Bortolatto


Il Gruppo musicale Nescio quid (E. Teso, chitarra e voce, R. Buck chitarra, S. Pettenon, percussioni) introduce l’esposizione.

Orario:
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì ore 09.00 – 13.00;
giovedì, sabato, domenica ore 15.00 – 19.00.
INGRESSO LIBERO

Con la partecipazione di: EurocromLibri Zanotto Editore, Villorba (TV); Gruppo Compiano Iniziative culturali; Tenuta Agricola Castello di Roncade

Info: LE VENEZIE, Villa Letizia, Via Tandura 5, 31100 Treviso
Tel. 0422405200
http://www.levenezie.it
e-mail: info@levenezie.it