FRANCESCO PETRARCA E L'INVISIBILE

I^ fase …nomen erat Francisca{maintitle}

Gisella Meo, per Maureen Aperta, 2004


Toni Buso ... adhuc florentibus annis eripior terre, 2004


Paolo Ferretton ... nomen erat Francisca, 2004


Ennio D'Ambros, Cancelli del cielo, 2004


 

Giovedì 5 febbraio 2004 ore 16.00

Nel settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca iniziazione alla mostra

Francesco Petrarca e l’invisibile

I^ parte:
“…nomen erat Francisca”
dall’epigrafe sulla lapide tombale dettata da Francescuolo da Brossano, marito della figlia del Petrarca, morta a Treviso nel 1384. Lapide in trachite fissata al pilastro nell’atrio della porta laterale della chiesa di S. Francesco.

II^ parte:
«  …erit et Tarvisium, estive delitie, et fluminibus civitas insignis et fontibus, unde omnis tristitia, quam longissime, relegata est... » Petrarca, Familiares, VIII 5. Lettera a Luca Cristiani (19 maggio 1349). Nella primavera del 1349 Petrarca soggiorna brevemente a Treviso e la descrive come luogo di ameno soggiorno.

III^ parte:
Petrarca, Rerum vulgarium fragmenta, I-CCLXII, rime in vita di madonna Laura; CCLXIV – CCCLXVI rime in morte di madonna Laura.

IV^ parte:
Petrarca ritratto con altri personaggi da Altichiero da Zevio e da Giusto dè Menabuoi, nei cicli padovani ad affresco del Trecento.
Una doppia questione: di identità collettiva e di riproduzione di un’effige.


Intervengono la dott. Luigina Bortolatto e la lettrice artista Giò Ferrante.

 

 

 

 

 

 

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