ENZO TABOGA: i limiti tra visibile e invisibile maintitle}

Ideata e organizzata da Luigina Bortolatto


Medico-chirurgo, artista, sensibilmente attratto dalla bellezza Enzo Taboga ci immerge nel suo gioco attraverso l'affascinante dialettica assenza-presenza.
Un processo che si chiude e si riapre dove l'artista, attore della propria vita, rappresenta lati della sua esistenza: fatiche e vittorie, passioni, amori, rinunce, conquiste.
Veneziano di nascita, travisano di adozione, Enzo Taboga dopo 30 anni di primariato chirurgico ospedaliero a Jesolo, inizia a Treviso attività privata di Chirurgia estetica.
L'artista espone trent'anni di pittura motivati da grandi passioni e da vigile curiosità: la laguna, le sue creature, l'uomo, i paesaggi, tracciati con un segno capace di inglobare il gesto e l'essere.
Tante isole da costeggiare dove l'unità sarebbe artificio.
La straordinaria materia fornita dalla vita "attiva la fantasia e motiva la meditazione".
Pungente ironia e improvvisi abbandoni accompagnano le digressioni pittoriche necessarie ad affrontare la realtà viva.
Nella poetica di Enzo Taboga, l'unità di fondo si avvale della componente tra soggettività lirica ed eloquente oggettività documentaria.

 

ENZO TABOGA: i limiti tra visibile e invisibile
A cura di: LE VENEZIE
Periodo: 24 aprile - 30 maggio 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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