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{QUANDO LA PITTURA DIVENTA TEATRO. "PATRIZIA COMAND: educazione dei sensi per uno spettacolo che corre sul filo della vita"

Quella di Patrizia Comand è un teatro che "corre sul filo della vita". Così rileva la Bossaglia, ma con "gloria delle carni come in Rubens" secondo Sgarbi.

E' teatro come spettacolo quindi, come visione figurativa che si esteriorizza dinamicamente, ma pure teatro come poesia perché è interpretazione drammatica dell'esistere.

Questo artificio, vera trasposizione cromatica sospesa nell'area del palcoscenico, colmo delle suggestioni che evoca, più che illustrazione di motivi è libera interpretazione di un'idea e di uno stato d'animo.

Attraverso il rifiuto di convenzionali aspetti naturalistici e anche di verosimiglianze e obiettività la figura femminile viene assunta come modulo che permetta variazione di sfumature strutturali e stilistiche.

Nella disposizione della figura rigonfia, straripante, eccitante, ammiccante, mai in posa, nell'ambiente aereo di una prospettiva scenica fatta di travolgenti sottoinsù e pericolanti equilibri, sembra che l'artista illustri momenti di intermezzi senza finale.

Quando l'Eros, invisibile e impalpabile, si cela nell'ironico e nel grottesco di un edonismo fascinoso colmo di grazia, il rischio si fa più certo.

Acrobazie e cadute, sospese sui miti del passato barocco e rococò più che sui contemporanei Botero, si trasformano in moduli compositivi per sforzare, scomporre, riassumere in sintesi, deformare in formule prestabilite un'ipotetica definizione del reale.

Il tentativo di costruire una trama, paradossalmente è la distruzione della trama stessa come se, procedendo logicamente, si giungesse a dimostrare l'impossibilità di una meta logica, altra dalla realtà.

Luigina Bortolatto, ottobre 2003

QUANDO LA PITTURA DIVENTA TEATRO. PATRIZIA COMAND: educazione dei sensi per uno spettacolo che corre sul filo della vita
A cura di:
LE VENEZIE
Periodo:
14 novembre - 31 dicembre 2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il gioco è serio
1999, olio e tempera su tavola, cm 110x110


In bilico
1999, olio e tempera su tavola, cm 110


Pensando a Piero
1999, olio e tempera su tavola, cm 90x120