La rivoluzione silenziosa

di Sante Rossetto

 

 

 


Centro per la cultura e le Arti visive LE VENEZIE
Villa Letizia, Via Tandura 5, Treviso

Giovedi’ 1 febbraio 2007 alle ore 18:00

il dott. Oscar De Gasperi
presenta il dott. Sante Rossetto autore del libro

La rivoluzione silenziosa, Cierre edizioni

La rivoluzione silenziosa è un'analisi della società trevigiana, ma anche veneta e italiana, degli anni Sessanta. Non una semplice trasformazione, ma un autentico capovolgimento che ha cancellato la civiltà contadina e aperto la strada all'era tecnologica. Il mondo in cui viviamo oggi è figlio diretto di questa rivoluzione. Per questo lo studio di Sante Rossetto assume un'importanza basilare nella storiografia trevigiana. Nessuno finora si era occupato in maniera dettagliata di un decennio che ha rappresentato la chiave di volta della seconda metà del Novecento. L'autore ha sezionato, attraverso lo studio accurato e puntuale delle fonti contemporanee, i vari aspetti della società: dalla politica all'economia, dal mondo del lavoro al costume, dalla religione al disagio giovanile, dalla sanità alla cultura, dallo sport ai mass media.

Chi ha vissuto quegli anni ruggenti, che furono per Treviso quelli di “Signore e Signori”, vi ritroverà ricordi svaniti ma che riaffiorano prepotenti. Chi è nato dopo potrà comprendere i motivi di un cambiamento. E su questo “schermo” scorrono le figure ormai storiche degli amministratori della Ricostruzione, i personaggi della cultura, i vescovi che hanno segnato un punto importante di questo decennio: da Mantiero a Negrin, da Carraro a Mistrorigo.

Chiesa, scuola e famiglia sono le tre istituzioni che vengono messe sotto accusa. E che usciranno rivoluzionate da questo periodo. La Chiesa ha perso il suo potere espresso dalla parocchia; la scuola ha subìto il Sessantotto, la famiglia ha abdicato al suo ruolo di punto fermo e coagulante della società.

E' il decennio che vede l'avvento del centrosinistra, l'arrivo della luce elettrica in tutte le case, l'imporsi della scuola media unica.

Sono soltanto alcuni spunti che si possono cogliere dall'interessantissimo volume del giornalista e storico trevigiano che, in questo momento, si sta dimostrando uno degli autori più prolifici e impegnativi della Marca.

Sante Rossetto, giornalista, storico, scrittore, ha pubblicato per i tipi del fiorentino Leo S. Olschki l'importante “Catalogo dei periodici della biblioteca universitaria di Padova” nel 1978, nel 1989 “La stampa a Treviso”, nel 1994 “Due secoli di stampa a Belluno e Feltre” e nel 1996 la “Storia del giornalismo trevigiano”.

Come storico del Settecento ha dato alle stampe numerosi contributi apparsi in riviste nazionali e in miscellanee storiche. Tra i principali “Bernardino Zanetti storico dei Longobardi”, “Melchiorre Spada parroco agronomo”, “Cavalieri e moreri nel Settecento”, “Le requisizioni militari francesi nel 1797 a Treviso”, “Bartolomeo Zanon a duecento anni dalla nascita”.

Del 1999 è “Totila l'Immortale” (seconda edizione 2000), il romanzo storico che ha fatto conoscere l'autore ad un più vasto pubblico e gli ha fatto ottenere la finale al premio Hemingway 2000 e il premio Spoleto 2002. Del 2002 è “Razza trevigiana”, un excursus storico sull'ultimo decennio del Novecento a Treviso. Nel 2003 ha pubblicato con Pierluigi Tamborini “Il barbiere di Treviso”, un adattamento in chiave moderna della cronaca di un barbiere di Treviso dal 1682 al 1731. Nel 2004 ha dato alle stampe con Cierre l'importante lavoro storico “Il Gazzettino e la società veneta” in cui ripercorre la storia del più importante quotidiano regionale dalla fondazione nel 1887 alla grave crisi che la testata sta vivendo attualmente con perdita di identità, copie e immagine. Il volume è andato in seconda edizione nel 2006. Del 2005 è il libro rievocativo “Le stagioni perdute” (seconda edizione 2006), un affascinante ritratto della vita contadina negli anni cinquanta vista attraverso gli occhi e i sentimenti di un bambino e scritta in un linguaggio misto di italiano e dialetto con il recupero e l'impiego di numerosi termini oggi scomparsi. A dicembre ha pubblicato “La rivoluzione silenziosa. Società e dissenso giovanile nella Marca degli anni Sessanta” (Cierre) in cui tratteggia tutti gli aspetti della società trevigiana (politico, economico, culturale, sportivo, religioso) dal miracolo economico al Sessantotto.

Continua a LE VENEZIE l’esposizione Terra acqua aria, incanto disperato e acceso nell’opera di Franco Cilia inaugurata sabato 27 gennaio 2007 con vivo successo di critica e di pubblico con il seguente orario: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì ore 09.00 – 13.00; giovedì, sabato, domenica ore 15.00 – 19.00.

INGRESSO LIBERO

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