Toni Frigo / Sante Rossetto



                                                                                                                                                                                               
COMUNICATO STAMPA                                                                                                                                              
 INVITO

Presentazione: il dott. Toni Frigo giornalista de La Tribuna di Treviso e l’Autore presentano il libro
Sante Rossetto, il Cagnan. Satira, società e costume a Treviso, edito da Cierre 2009
Luogo: Villa Letizia via Tandura 5, 31100 Treviso
Quando: Sabato 12 dicembre 2009 alle ore 17.00


Il Cagnan, un nome quasi mitico per Treviso. Che rievoca un momento della vecchia città delle osterie, della
Colonna. Ma anche dei momenti difficili del dopoguerra quando imperversava la fame, si soffriva la miseria e non
c'era spesso un tetto per coprirsi. Il Cagnan è stata la testata simbolo della nostra città. Un settimanale che ha
accompagnato un periodo della storia trevigiana e che va unito alla capacità di saper prendere la vita con umorismo.
Che non va confuso con lo humour, ma con la voglia di prendere in giro gli altri e anche se stessi. “Il Cagnan”,
dunque, e Remigio Forcolin, suo grande vate. I due nomi sono legati da catene inscindibili.
Il libro di Sante Rossetto ha il grande merito di non far cadere nel dimenticatoio la storia trevigiana recente. Perchè
se è vero che i non più giovani ricordano ancora quel foglio rosa che usciva il sabato pomeriggio e andava a ruba
nelle piazze e nelle vie cittadine, i più giovani lo hanno dimenticato. E, quindi, il lavoro di recupero del giornalista
e storico trevigiano è meritevole di lode e soprattutto di lettura. Da parte di chi ha ancora in mente il foglio rosa che
ha chiuso la sua vita nella primavera del 1949 e da parte, soprattutto, di chi non lo conosce.
Il puntiglioso studio di Sante Rossetto documenta alcuni momenti di storia cittadina che non si leggono nei testi di
storia “seria”, perchè “Il Cagnan” ci porta negli spogliatoi delle vicende trevigiane. Con la sua ironia, garbata ma
decisa, contro i cosiddetti intellettuali che vengono sempre derisi. E allora nel tritacarne dell'umorismo finiscono
tutti quelli che sono ora onorati dalla nomenklatura politica. Che, letti e osservati attraverso la lente del Cagnan,
non avrebbero molto di che vantarsi. E poi i personaggi usciti dalla penna di Forcolin e dai suoi collaboratori: dalla
Rosina a Policarpo de Tappetti, dalla “Historia Trivigiana” alla “Commedia Trivigiana”. Un caleidoscopio di
storia alternativa che non abbiamo mai letto. Come conclude Rossetto nella sua premessa: il Cagnan oggi ci manca.
Invece di prendere le cose sempre con eccessiva serietà e impeto avremmo bisogno di un po' di ironia. Forse la vita
ci sorriderebbe di più. O, per dirla con il Cagnan, sarebbe più rosea.
Storico del Settecento, l’autore ha dato alle stampe numerosi contributi apparsi in riviste nazionali e in
miscellanee storiche. Del 1999 è Totila l'Immortale (seconda edizione 2000), romanzo storico che ha fatto
conoscere l'autore ad un vasto pubblico e gli ha fatto ottenere la finale al Premio Hemingway 2000 e il Premio
Spoleto 2002. Del 2002 è Razza trevigiana, un excursus storico sull'ultimo decennio del Novecento a Treviso. Nel
2003 ha pubblicato con Pierluigi Tamborini Il barbiere di Treviso, un adattamento in chiave moderna della
cronaca di un barbiere di Treviso dal 1682 al 1731. Nel 2004 ha dato alle stampe con Cierre l'importante lavoro
storico Il Gazzettino e la società veneta in cui ripercorre la storia del più importante quotidiano regionale, dalla
fondazione nel 1887 alla grave crisi che la testata sta vivendo attualmente con perdita di identità, di copie e di
immagine. Nel 2005 da alle stampe Le stagioni perdute (seconda edizione 2006), affascinante ritratto della vita
contadina negli anni cinquanta vista attraverso gli occhi e i sentimenti di un bambino. Sentita in un linguaggio
misto di italiano e dialetto recupera e impiega numerosi termini oggi scomparsi. Ha pubblicato La rivoluzione
silenziosa. Società e dissenso giovanile nella Marca degli anni Sessanta, Cierre, dove tratteggia gli aspetti (politici,
economici, culturali, sportivi, religiosi) della società trevigiana dal miracolo economico al Sessantotto. Politica e
cultura a Treviso. Le Venezie e l’arte contemporanea: 1987-2007, Cierre 2007.
Nelle sale espositive de LE VENEZIE continua con vivo successo l’esposizione L’arte di Vittorio Schweiger in un
secolo inquieto, 1910 – 2005. Inaugurata sabato 21 novembre alla presenza dell’Euro parlamentare Gianluigi
Scottà e del Vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilin fra nutrita partecipazione di pubblico la mostra, che
riscontra particolare interesse e consenso, rimane aperta fino a domenica 10 gennaio 2010.

Con la partecipazione di:
Gruppo Compiano Iniziative Culturali; Tenuta Agricola Castello di Roncade di V.Ciani Bassetti

INGRESSO LIBERO
Orario: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì ore 9.00 - 13.00
giovedì, ore 15.00 - 18.00; sabato, domenica ore 15.00 - 19.00

Info: LE VENEZIE, Villa Letizia, Via Tandura 5, 31100 Treviso, tel. 0422405200
e-mail info@levenezie.it
www.levenezie.it


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