Franco Zizola l'opera e l'uomo



                                                                                                                                                                                               
COMUNICATO STAMPA                                                                                                                                              
 INVITO

Incontri 2009
Sante Rossetto scrittore e giornalista presenta: Franco Zizola l’opera e l’uomo
Giovedì 16 aprile ore 17.30
Villa Letizia via Tandura 5, 31100 Treviso

Franco Zizola è uno dei grandi maestri dello stile letterario veneto, ma anche italiano, contemporaneo. Allievo di Apollonio e della Scaramucci alla Cattolica di Milano esordisce nel 1967 con un romanzo autobiografico “Il convittore” che mantiene ancora oggi la sua validità sia di contenuto, come condanna di un clima sociale oppressivo, che di ricerca stilistica. E' la prima, apprezzata, prova di una sequenza che andrà arricchendosi anno dopo anno e che si concretizza nel 1985 con “La valle serena” seguita con quel romanzo lirico che è “Il sogno di Orfeo”, definito da Sante Rossetto una carrellata storica della campagna trevigiana dove non c'è posto per i rimpianti. Zizola, e altri  come lui, di quei tempi non  hanno conservato una memoria felice, né tanto meno idilliaca, ma piuttosto di larvati soprusi e di difficili scelte controcorrente.
Gli anni del “Sogno di Orfeo” segnano anche l'inizio di un romanzo intimistico come è “La chiave nel pozzo” uscito per Canova nel 1997. Un lavoro che è ricerca della salvezza attraverso le notti della malattia e della storia, orfana degli dei che avevano abitato l'Olimpo beato.  Un romanzo certamente per palati culturalmente fini e dalla lettura impegnativa.  E' il momento in cui la maturazione linguistica di Zizola raggiunge il suo culmine. Prima con “La mano di Dio” uscita nel 2000, poi con la drammatiche “Favole di Isabella” del 2002 con cui ha anche vinto un premio letterario.
“La mano di Dio” è il racconto metaforico, in bilico tra passato e presente,  della tragica vicenda dell'imperatore Giuliano, falsamente detto l'Apostata perchè non ha mai pronunciato apostasia, e del suo nemico dichiarato, il contemporaneo e oscurantista Gregorio di Nazianzo vissuti nel IV secolo dopo Cristo. Un libro dove la sterminata erudizione letteraria e storica si diluisce in un “abruptum genus dicendi” di tacitiana memoria non sempre agevole al lettore disattento e frettoloso. Infine “Le favole di Isabella” rievocano la triste e dolorosa figura di Isabella Morra, la cinquecentesca poetessa calabrese, riscoperta da Benedetto Croce, amante delle lettere e uccisa dai truculenti e ignoranti fratelli. Un libro che porta alle estreme conseguenze la ricerca linguistica e che richiede un impegno di alto livello da parte del lettore che non potrà non rimanerne segnato dopo la lettura.
Ora, tra pochi giorni, è attesa l'ultima “avventura” letteraria per i tipi di Baldini & Castoldi. Un libro che sicuramente sarà un altro sasso nello stagno di una narrativa veneta spesso addormentata in triti stilemi linguistici più consoni al mercato commerciale che ad un  impegno culturale.

Con la partecipazione di:
Gruppo Compiano Iniziative Culturali;Tenuta Agricola Castello di Roncade di V.Ciani Bassetti

INGRESSO LIBERO
Orario: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì ore 9.00 - 13.00
giovedì, ore 15.00 - 18.00; sabato, domenica ore 15.00 - 19.00

Info: LE VENEZIE, Villa Letizia, Via Tandura 5, 31100 Treviso, tel. 0422405200
e-mail info@levenezie.it
www.levenezie.it


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